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La Colatura di Alici di Cetara: l’Oro Liquido della Costiera Amalfitana

Perché la vera colatura non è una semplice salsa di pesce

Rubrica: La Firma dello Chef
di Chef Alessandro Rinaldi


Quando si parla di eccellenze della cucina campana, spesso si citano il Pomodorino del Piennolo DOP o la Pasta di Gragnano IGP.

Ma esiste un ingrediente più silenzioso, più intenso, più profondo.

La Colatura di Alici di Cetara.

Un liquido ambrato, limpido, concentrato.
Un prodotto che racchiude mare, tempo e tradizione.

Non è una salsa.
È un’essenza.


Cos’è la Colatura di Alici di Cetara?

La colatura nasce a Cetara, piccolo borgo marinaro della Costiera Amalfitana.

È il risultato della maturazione lenta delle alici sotto sale. Una tecnica antichissima, probabilmente erede del garum romano.

Le alici vengono:

  • pulite e disposte in strati alternati con sale marino

  • pressate con pesi naturali

  • lasciate maturare per mesi

Durante la maturazione si forma un liquido prezioso, che viene filtrato lentamente.
Quello è la colatura.

Ogni bottiglia racchiude mesi di attesa.


Perché la Colatura è un prodotto gourmet?

La colatura di alici è considerata un ingrediente gourmet per tre motivi fondamentali:

1. Intensità naturale

È pura umami mediterranea. Bastano poche gocce per trasformare un piatto semplice in un’esperienza raffinata.

2. Lavorazione artigianale

La vera colatura non è industriale. Richiede tempo, competenza e rispetto della tradizione.

3. Identità territoriale

Fuori da Cetara, non è la stessa cosa. Il microclima, il mare, la tradizione locale fanno la differenza.


Come usare correttamente la Colatura di Alici

Molti sbagliano nell’utilizzo.

La colatura:

  • non va cotta

  • non va aggiunta in padella a fuoco vivo

  • non va usata in quantità eccessiva

Va emulsionata a crudo con olio extravergine e, se necessario, un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

È un condimento finale.

Va rispettata.


Il piatto simbolo: Spaghetti alla Colatura di Alici

La ricetta tradizionale è essenziale:

  • Spaghetti di Gragnano IGP

  • Colatura di Alici di Cetara

  • Olio extravergine di oliva

  • Aglio (facoltativo)

  • Prezzemolo fresco

Si scola la pasta al dente e si manteca fuori dal fuoco con un’emulsione di olio e colatura.

Il risultato è elegante, profondo, sorprendentemente equilibrato.


Come riconoscere una colatura di qualità

Una colatura autentica deve essere:

  • Limpida

  • Di colore ambrato intenso

  • Profumata ma non aggressiva

  • Sapida ma non eccessivamente salata

Se il primo sapore è solo sale, non è eccellenza.

Se senti mare, dolcezza finale e profondità… hai trovato quella giusta.


Perché abbiamo scelto la Colatura per le Box Gourmet Don Vincenzo

Nel progetto Don Vincenzo selezioniamo solo ingredienti che raccontano davvero la Campania.

La colatura rappresenta perfettamente la nostra filosofia:

  • pochi ingredienti

  • massima identità territoriale

  • lavorazione artigianale

  • qualità superiore

È un ingrediente che insegna equilibrio.

E la cucina, in fondo, è tutta lì.


Il Consiglio dello Chef

Chiudi gli occhi quando la assaggi la prima volta.

Se senti solo sale, non è quella giusta.
Se senti mare, profondità e una dolcezza che arriva dopo… hai trovato l’eccellenza.

— Chef Alessandro Rinaldi

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